Catalogo

Dal momento che un oggetto entra nella sfera del “l’ho buttato”, come per magia scompare, non esiste più ai nostri occhi, ma nella realtà continuerà ad esistere e si sommerà ad altri oggetti, in un moloch di rifiuti al quale stiamo sacrificando le nostre esistenze. L’errore consiste nel non curarsi del passaggio più importante che compie tutto ciò che esiste: la trasformazione. A Oz Officine Zero si interviene su quella trasformazione. Eliminando ogni relazione verticale, ex operai, studenti, artigiani e lavoratori autonomi si sono uniti per costruire lavoro dal basso, mutualistico e collaborativo. Così, mentre un fabbro e uno storico osservano significato e significante di un oggetto, un architetto e una musicologa restauratrice utilizzano mezzi di produzione abbandonati, per trasformare qualcosa da rifiuto a prodotto, inceppando uno dei meccanismi vitali della società dei consumi.

Riuso in Corso

Riuso in corso

Progetto realizzato presso il carcere minorile di Casal del Marmo tra novembre 2015 e dicembre 2016. Scopo del progetto coinvolgere i ragazzi in un percorso articolato in attivitu00e0 di natura laboratoriale che riuscisse a far esprimere la loro creativitu00e0 in modo costruttivo e che fornisse loro dei primi strumenti per apprendere le tecniche base di diverse attivitu00e0 di tipo artigianale. Attraverso un ciclo di incontri strutturati in tre diversi laboratori (upcycling, cartonaggio e serigrafia) si u00e8 cercato di fornire ai ragazzi dei rudimenti spendibili anche in campo lavorativo e contemporaneamente u00e8 stato avviato un percorso di avvicinamento e sensibilizzazione a tematiche quali la tutela dellu2019ambiente e il riuso. Utilizzando materiali di riuso sono stati realizzati dei giochi in scala ridotta come biliardo o hockey da tavolo, grafiche originali poi stampate su magliette attraverso la tecnica serigrafica e cartonaggio di molti dei testi della libreria del carcere. Il progetto u00e8 stato finanziato dai fondi 8 per mille della Chiesa Valdese.

Verde di Oz

Verde di Oz

Officine Zero u00e8 inserito all'interno di ciu00f2 che potrebbe essere considerato un piccolo parco urbano: ben 10.000 mq dell'area infatti sono spazi verdi composti da circa 70 alberi di cui 50 di alto fusto. In seguito allu2019analisi dellu2019area e a interviste sottoposte agli abitanti del quartiere u00e8 emersa in maniera forte la necessitu00e0 di avere una zona verde a disposizione della cittadinanza. La valorizzazione degli spazi verdi non u00e8 finalizzata dunque solo al miglioramento del microclima grazie alla componente vegetale, ma anche e soprattutto a garantire una maggiore interazione sociale allu2019interno di un quartiere fortemente cementificato e privo di punti di aggregazione. Lu2019obiettivo principale di questo processo u00e8 il riconoscimento istituzionale dellu2019Utilitu00e0 per il Territorio del verde situato nel sito delle EX-RSI. Il progetto segue i principi della Permacultura, nello specifico il metodo OBREDIMET e attualmente prevede: Food Forest; area didattica; area relax e pic-nic; area sport; area bosco e generazione compost; orto.

Nati Imparati

Nati imparatiu200b

Ciclo di workshop tenuti tra marzo e maggio 2017 e improntati come percorsi di formazione circolare, a partire dalle competenze interne a Officine Zero. Quattro le aree formative: circular learning, falegnameria, tappezzeria e visual art. Ognuna di queste aree ha proposto a sua volta dei workshop tematici. Circular learning: workshop di interior design, realizzazione di un router CNC, basi per l'uso consapevole dei social network, come e perchu00e9 aprire un blog, riparazione/manutenzione bici per ciclisti urbani. Falegnameria: come costruire una cassetta per l'agricoltura domestica, come realizzare una compostiera in legno, come recuperare e trasformare oggetti d'arredo, corso base di falegnameria al femminile. Tappezzeria: tecniche di restyling per sedie antiquate, restyling/creazione di un pouf, come confezionare una tenda. Visual art: realizzare un'animazione in stop-motion/Dragonframe, introduzione alla cianotipia tecnica di stampa fotografica, percorsi di disegno per piccoli artisti.

Fonti in Piazza

Fonti in piazza

In occasione del 25 aprile 2017 presso la piazza principale di Casalbertone u00e8 stata allestita lu2019installazione interattiva dal titolo u201cFonti in piazzau201d. Attraverso immagini e suoni di repertorio lu2019installazione du00e0 lu2019opportunitu00e0 di rivivere visivamente e uditivamente ciu00f2 che accadde in Italia nel periodo storico che va dal 1922 al 1945. Lu2019utilizzo di fonti dirette, molte delle quali presenti allu2019interno dellu2019archivio storico dellu2019Istituto Luce e dellu2019archivio audiovisivo della sezione Provinciale di ANPI Roma, permette al fruitore di confrontarsi con le stesse immagini e suoni che produssero e costituirono lu2019immaginario collettivo degli italiani e delle italiane durante il periodo del fascismo e della II Guerra Mondiale. Le immagini prodotte dallu2019Istituto Nazionale LUCE che durante il fascismo era lu2019organo principale per la propaganda, trovano cosu00ec un loro contraddittorio nella voce dei partigiani e della popolazione civile, costruendo una narrazione composita nei contenuti e nei linguaggi.

Multistrato

Multistrato

Due giorni, 27 e 28 ottobre 2017, interamente dedicati al tema della rigenerazione urbana e del lavoro. Al centro il convegno dal titolo: “Quale città, Quale lavoro” giacchè la dimensione urbana è inscindibile da quella lavorativa. A partire da alcune questioni cruciali quali: “In che modo la rigenerazione di spazi produttivi che hanno perso la loro funzione originaria può avere, attraverso il lavoro, una ricaduta positiva sulle aree popolari della città?” e ancora “ I lavoratori che si vogliono impegnare a recuperare in autonomia la propria funzione sociale, in un quadro di generale precarizzazione, quali strumenti hanno per vedere riconosciuto invece il loro ruolo nella rigenerazione del territorio e a quali potrebbero ambire?” è stato avviato un dibattito avente la finalità di aprire un confronto con esperti, decisori pubblici ed operatori economici e sociali su uno degli assi strategici dello sviluppo contemporaneo.

REC – Riusare È Creare

REC - riusare u00e8 creare

Il progetto u201cREC-Riusare u00e8 creareu201d si svolge allu2019interno della scuola e si rivolge agli studenti delle scuole primarie e secondarie di Primo Grado dellu2019Istituto comprensivo Cortina.

REC affronta il tema dellu2019educazione ambientale e lo fa attraverso lo story telling proponendo una visione creativa delle pratiche di riuso, in sintonia con le linee guida didattiche del MIUR sull'educazione ambientale. Il progetto coinvolge un numero totale di 60 studenti. Alla didattica classica vengono affiancate esperienze laboratoriali che forniscono una visione differente della scuola, come luogo chiave in cui stimolare la socialitu00e0, la creativitu00e0 e il pensiero critico. Obiettivo del progetto u00e8 arrivare a comprendere che gran parte degli oggetti che usiamo quotidianamente non esauriscono la loro esistenza una volta che li riteniamo vecchi, rotti o brutti. Riusare di piu00f9, per consumare di meno u00e8 il primo fondamentale passo per contribuire a migliorare il mondo.

Progetto vincitore del bando Fuoriclasse della regione Lazio.