Pubblico, privato e comunità

Pubblico, privato e comunità

incontro pubblico

Cosa ne sarà di Oz Officine Zero?
E di Casalbertone, Portonaccio e Pietralata?
La vicenda che ci vede coinvolti sembra essere arrivata ad un epilogo con l'arrivo dell'ordinanza di sgombero.
Il futuro di più di 40 lavoratrici e lavoratori e del loro progetto di rigenerazione urbana dal basso è sempre più connesso con il destino di un territorio e del piano di trasformazione che lo sta per investire.
Indiciamo un incontro pubblico perché in questa città, ed in questo quadrante, c'è un bisogno fortissimo di confronto a partire dalla necessità di ricostruire insieme un disegno urbanistico che vede protagoniste grandi entità private, mentre gli enti pubblici si oscurano e si limitano ad avallare le loro strategie. Ma ci interessa soprattutto avviare una discussione aperta e concreta su alcuni punti chiave del rapporto fra pubblico, privato e quelle comunità che a Roma costituiscono l'ossatura della società civile ma vengono marginalizzate, quando non annullate, nella sfera decisionale.

Queste sono le tematiche che affronteremo:

PERCORSI
Le visioni della città nei modelli di innovazione dal basso, tra pubblico, privato e comunità

INCHIESTA
Sollecitare media, ricercatori e realtà sociali per produrre elementi comuni di narrazione della trasformazione urbana

SPAZIO E TERRITORIO
Oltre l'orizzonte della proprietà, verso l'utilità pubblica

LAVORO
Economia collaborativa e mutualismo come risorse chiave per una rigenerazione del lavoro


Appuntamento
Mercoledì 27 giugno, ore 18:30
presso Oz Officine Zero, via Umberto Partini 20

Lettera aperta alla città

Lettera aperta alla città

L’ordinanza di sgombero è dunque arrivata.

Ed in questo momento è l’unica certezza in una vicenda complessa e articolata, che abbiamo il dovere di spiegare alle tante persone che in questi giorni ci hanno manifestato la loro solidarietà.

Come chi ci ha seguiti sa, siamo una comunità di oltre 40 lavoratrici e lavoratori consolidata e riconosciuta fra le più attive nell’economia collaborativa e nella rigenerazione urbana dal basso a Roma e non solo. Negli anni abbiamo interloquito e fatto rete con dipartimenti universitari, enti di ricerca, fondazioni, associazioni, scuole e società civile in particolare nel nostro quartiere, Casalbertone.
È a partire da questo che abbiamo iniziato a cercare una soluzione per la nostra vicenda: mettere a valore un’idea di lavoro e di città che partisse dalle esigenze di chi il lavoro lo svolge e la città la vive.
Così ci siamo presentati oltre un anno fa al Comune di Roma ed al Municipio IV, richiedendo la pubblica utilità per il progetto, cioè non un’eccezione per noi, ma un’opportunità per tutta la zona nel quadro delle competenze degli enti a cui ci eravamo rivolti.
La risposta è stata negativa, perché politicamente intervenire su un terreno privato non era ritenuto possibile. Il Municipio da allora ha persino rifiutato di incontrarci ulteriormente.
Poco dopo si è manifestato l’interesse sull’area di Bnl/Bnp Paribas, banca multinazionale che ha spostato a due passi da qui il suo quartier generale, gettando le basi per un gigantesco piano di trasformazione urbana, benedetto da tutta la politica locale e nazionale e destinato a coinvolgere oltre 100mila metri quadri di suolo tra Pietralata e, appunto, Casalbertone. E nessuno sa ancora, almeno formalmente, quante e quali cubature verranno generate.

La stessa Bnl, che comprerà l’area per una cifra pari a 2 milioni di euro (ma di fatto li restituirà a se stessa, essendo il principale creditore del fallimento), ha chiesto di incontrarci, dicendo di voler salvaguardare il progetto ma nel quadro della loro operazione sulle ex officine Rsi.
Nel corso degli appuntamenti è apparso chiaro che non fosse una trattativa ma una semplice concessione (3-400mq coperti all’interno dell’area come rappresentanza e lo spostamento della parte lavorativa in un capannone molto lontano, a ridosso del raccordo).
Abbiamo perciò preteso che il coinvolgimento delle parti pubbliche, fino ad allora prevalentemente progettuale, dovesse concretizzarsi in una forma di mediazione diretta in questa vertenza, partire dalla Regione, unico ente con cui avevamo ancora un dialogo aperto e a cui dobbiamo riconoscere di essersi assunta delle responsabilità politiche.
Proprio in questo frangente, con la banca fortemente contrariata dal coinvolgimento del pubblico e noi ancora rispettosi del silenzio imposto dalla (non) trattativa, è maturata la decisione dell’ordinanza di sgombero del tribunale di Lecco.
Chi l’abbia sollecitata non è dato sapere, ma è facile immaginarlo.

Come Oz Officine Zero, ci preme innanzi tutto che ci sia un tavolo vero sulle sorti delle Officine, che negli ultimi giorni è stato semplicemente profilato da Regione e Comune, in cui si possa verificare senza ulteriori sotterfugi quali siano delle soluzioni congrue per il progetto di Oz ed accettabili sotto il profilo urbanistico, che mettano nero su bianco che non ci sarà speculazione edilizia su quest’area e che vi sia un’apertura verificabile al quartiere.


Lo sgombero di Oz, infatti, non è altro che uno dei tanti tasselli di un domino destinato a travolgere questo quadrante e le realtà in esso attive, che con il loro operato sostituiscono pezzi di welfare non più garantiti alla cittadinanza.
Chiamiamo a raccolta gli spazi sociali, gli enti, le associazioni e la cittadinanza che in questi anni e negli ultimi mesi ci hanno seguito e sostenuto, con le quali abbiamo intrapreso attività di collaborazione su vari piani, per discutere insieme di quanto è avvenuto e sta avvenendo, non solo nell’area delle ex-Rsi ma in tutto il quadrante della cittá, nel corso di un incontro pubblico che avrà luogo mercoledì 27 giugno alle ore 18.30 presso Oz Officine Zero, in via Umberto Partini 20.

OfficineLAB

OfficineLAB

Officine Zero è soprattutto lavoro, e lavoro artigiano, nel senso più ampio del termine, in particolare. Per questo all'interno di Oz è una bomba non potevano mancare piccoli workshop capaci di dare a chiunque la possibilità di cimentarsi con un'attività pratica ed esprimere al contempo la propria creatività.

Calco di un volto a livello professionale

Calco di un volto a livello professionale (degna di scenografi holliwoodiani)
A cura di:
Enrico “Bruss" Brucciani: collezionista di oggetti e costumi originali e repliche dei film. Modellista, attuale prop maker esperto in stampi anatomici e di oggettistica come elmi e statue di tutte le misure. Ha un laboratorio dove per hobby scolpisce, stampa e vernicia gli oggetti.

Programma del Workshop
- Introduzione alle gomme siliconiche: Panorama dei numerosi tipi di siliconi per stampi e descrizione delle varie caratteristiche di ciascuno per individuare il tipo più adatto di a seconda della funzione che deve assolvere.
- preparazione del modello da calcare
- preparazione e miscelazione di gomma siliconica da colata con catalizzatore per la riproduzione
- controstampo
- riproduzione prototipo con resina ad indurimento rapido
- esempi di tecniche per la preparazione di stampi monovalva
- creazione di uno stampo monovalva a “pozzo”
- finitura del prototipo

I materiali sono inclusi nel costo di partecipazione di € 30,00.

Ai primi 10 iscritti in omaggio uno starter kit di Gomma Siliconica da colata (200gr+Catalizzatore) e Resina poliuretanica da colata (100gr + 100gr)

Per info e iscrizioni:
Matteo 3337341623
matteo.gti@gmail.com

Oz è sotto sgombero

 

Abbiamo lavorato per arginare le rovine dell’ennesima dismissione urbana.
Abbiamo messo tutto il nostro impegno nel condividere gli spazi con la città.
Sempre ragionevoli quando si è trattato di sederci al tavolo delle trattative, abbiamo usato tutto il realismo che avevamo e abbiamo negoziato con i nemici.
Siamo stati leali, anche a costo di laceranti divisioni interne.
Abbiamo rispettato la consegna del silenzio, perché ci premeva, non tanto avere ragione, quanto realizzare un progetto innovativo, e raggiungere un risultato per la città, sottraendo alla speculazione edilizia una piccola, ma preziosa area.
Nonostante tutto questo ci è arrivata un’ordinanza di sgombero.

Siamo innamorate e innamorati di questa città e non sopportiamo l’idea di vederne sprecate le risorse migliori e le spinte più autentiche che ne sono invece la vera ricchezza, per questo non ci possiamo arrendere.

Invitiamo tutte e tutti a seguirci perché nei prossimi giorni lanceremo un incontro pubblico per parlare non solo della vicenda di Oz Officine Zero, ma del piano di trasformazione di un intero quadrante di Roma.

OfficineJAZZ

OfficineJAZZ

Rassegna di musiche creative ad Officine Zero

Il jazz non è morto negli anni 60, anzi è vivo e vegeto! Lo spirito della grande musica afroamericana è sempre stato quello di assorbire gli stimoli del contemporaneo, rielaborarli con l’improvvisazione e produrre un repertorio originale e sorprendente.
I musicisti di oggi continuano questa tradizione mettendo in un frullatore elettronica, rock, etnica, soul e molto altro, e creando musica allo stesso tempo complessa e viscerale, raffinata ma sempre piena di swing.
Officine Zero presenta tre serate di progetti originali, composti da alcuni dei migliori musicisti della nuova scena jazz italiana.

Prima e dopo i concerti jazz, set a cura di Mojo Station.

22 giugno

Simone Alessandrini STORYTELLERS

Simone Alessandrini - sax alto
Antonello Sorrentino - tromba e flicorno
Federico Pascucci - sax tenore
Riccardo Gola - basso elettrico ed effetti
Riccardo Gambatesa - batteria

29 giugno

Francesco Fratini NEWCOMERS

Francesco Fratini - tromba
Leonardo Mezzini - chitarra
Giuseppe Romagnoli - contrabbasso
Matteo Bultrini - batteria

5 luglio

GURU feat Ludovica anzo

Ludovica Manzo - voce ed effetti
Marcello Giannini - chitarra
Salvatore Rainone - batteria
Marco Castaldo - batteria

LIVEinOFFICINE

LIVEinOFFICINE

Incursioni di musica, danza, teatro… il tutto all'interno dell’insolita cornice di un ex officina per la riparazione dei treni notte. Ad attendervi il giardino di Macondo con sedie, sdraio, tavolini. Occhio alla fontana con i piranha!

7 giugno

Welcome 2 the jungle

ore 22.00

Welcome to the Jungle è Hip Hop e la musica Hip Hop è il Rap: rime sparate a tempo su un beat. Scratch e campioni smontati e rimontati. E' un Dj sui giradischi che spacca la puntina a forza di scratch. E' un loop funk su cui un breaker gira di testa sul pavimento freddo. Ed è molto di più. Ogni settimana, insieme a numerosi ospiti, Danno (Colle der fomento), Ceffo (BrokenSpeakers), Cannasuomo, Dj Craim e il resto della King Kong Posse vi accoglieranno nella giungla musicale dell'Hip Hop per risvegliare il mostro sulle nostre frequenze!
Welcome 2 the jungle accompagnerà i festeggiamenti per il 5° compleanno di Oz- Officine Zero, ospite speciale Iceone.

9 giugno

Tommaso Pelliccia

ore 19.00

Musicista e chitarrista allievo di Pino Forastiere. Ha studiato tra gli altri con Stefano Barone e Mario Romano. Nel giugno 2017 ha pubblicato il suo primo album solista "Suono" con la produzione artistica di Forastiere. Dal 2016 fa parte del quartetto di chitarre di Stefano Barone "Lab4kids" e vanta importanti partecipazioni come solista e con il quartetto, nei principali festival dedicati alla chitarra ( Un Paese a Sei Corde, Ferentino Acoustic Festival). La sua musica, è un piccola orchestra sinfonica che suona tutto ciò che non è sinfonico , tramite sei corde tese sopra un pezzo di legno, chiamato chitarra.

10 giugno

Performances di danza e musica

Danze di: Maddalena Gana e Roberto Bellatalla duo, Alessandra Cristiani, Marie-Therèse Sitzia. Concerto di Rumore Austero

Le performances di danza di Alessandra Cristiani, Maddalena Gana (in duo con Roberto Bellatalla), Marie-Therèse Sitzia e la performance sonora di Rumore Austero intendono agire in stretta relazione con lo spazio delle Officine Zero, cercando al suo interno segni e luoghi di risonanza da attraversare. Nell’arco della serata si trovano nuovamente vicini artiste e artisti che hanno a lungo collaborato su più fronti sul territorio romano, dalla creazione di performances e spettacoli all’organizzazione di rassegne ed eventi di danza, musica e arti performative...

23 giugno

Tunonna

ore 21.00

Tunonna: un nome bizzarro, che fa anche sorridere. Ma rimane impresso e, soprattutto, è legato a ottima musica. E' il nome di battaglia di Silvia (aka Silvia Sicks), voce e chitarra, che con questo pseudonimo incide brani di rock acustico/indie/D.I.Y./underground. Ha pubblicato lo scorso anno un nuovo CD che si intitola "Buono" ed esce accompagnato da un fumetto di Zerocalcare. (tratto da Rockol.it)
Sul suo profilo Fb si legge: " Progetto musicale con scopo primario di lucro."

13 luglio

Orange8 | psychfolk duo

ore 21.00

Gli ORANGE8, il duo composto da Valentina Criscimanni e Sergio Ferrari, si è formato a Roma nel 2010. Dopo anni passati a suonare dal vivo Valentina e Sergio hanno pubblicato nel 2013 l'EP ‘Turtle Bubble’, uscito su vinile e digital download con un progetto di crowdfunding. Nel 2014 gli Orange8 hanno lasciato Roma e iniziato le registrazioni itineranti tra Italia e resto d'Europa del nuovo album, scegliendo la Scene Music Records come casa per pubblicare il primo album ‘Let the Forest Sing’, uscito il 7 ottobre 2016, che li ha portati sui palchi di RomePsych Fest, Mandrea Music Festival, Sajeta (Slovenia) e aperture di band come Lou Rhodes (Lamb) C+C=Maxigross & Miles Cooper Seaton. Quello degli ORANGE8 è puro psych folk, musica lisergica che nasce dalla voglia di viaggiare, conoscere nuovi mondi ed entrare in contatto con nuove culture e stati d’animo.
Ad accompagnare il live e la serata di chiusura di #Ozèunabomba dj set delle Play Girls from Caracas.

LIBRinOFFICINA

LIBRinOFFICINA

8 giugno

Disegni dalla Frontiera di Francesco Piobbichi, Claudiana editore

Francesco Piobbichi è un disegnatore sociale che lavora sulla frontiera, da  anni vive a Lampedusa, dove fa parte dello staff dell’Osservatorio per le  migrazioni di Mediterranean Hope, è stato più volte in Marocco e ha partecipato dal Libano ai “corridoi umanitari”, quei passaggi legali e sicuri che tanto contrastano con i “viaggi della morte” nel Mediterraneo. 
Il suo racconto disegnato ricostruisce e tramanda memoria, perché nessuno possa dire un domani io non sapevo.
Per l'occasione l'autore lancerà anche il suo nuovo libro in prossima uscita, Mare spinato.

21 luglio

San Francisco Sound. Storia e origini del movimento Hippie Presentazione spettacolo tratto dal libro E l'America creò gli hippie. Storia di una avanguardia di Manfredi Scanagatta, Mimesis Edizioni.

Dai jazz club di New York degli anni '40 fino al Monterey Pop Festival del 1967. Parole musica e immagini si intrecciano nella narrazione di uno dei movimenti più rivoluzionari della seconda metà '900. È stato inaspettato, travolgente, lisergico. È stata la musica, l’arte, sono state le droghe, il sesso, la libertà. Nasce sui marciapiedi di North Beach, cresce negli appartamenti di Haight Ashbury, e lì, da avanguardia si trasforma in movimento di massa, arrivando fino a noi, ma perdendosi nella storia.
Parole, musica e immagini a cura di Manfredi Scanagatta.

26 giugno

Capire la mente. Un viaggio tra fantasia e teoria per scoprire il funzionamento psichico di Manuela Romagnoli Noi siamo incalcolabili. La matematica e l’ultimo illusionismo del potere di Stefano Diana
Stampa Alternativa

Prima e dopo le scelte che dànno forma alla nostra vita, come alla intera società in cui viviamo, c’è sempre la psiche umana con le sue dinamiche nascoste, le sue plastiche abilità organiche, i suoi limiti di fabbrica. Per questo è fondamentale capire come funziona la mente intrecciando la dimensione individuale, intrapsichica, con quella sociale, intersoggettiva, e con quella del potere che impone le condizioni in cui si realizza giorno dopo giorno la nostra esistenza. Manuela Romagnoli e Stefano Diana, in questa presentazione combinata dei loro ultimi studi, ci accompagnano nelle profondità patologiche della grande trama con gli occhiali giusti per vedere chi siamo/come stiamo oggi, e guardare attraverso il labirinto di specchi della società avanzata verso un futuro umano.

3 luglio

Mutualismo, Ritorno al futuro per la sinistra di Salvatore Cannavò, Edizioni Alegre

La crisi storica della sinistra e di ciò che è stato il movimento operaio chiede uno sforzo eccezionale di fantasia e sperimentazione per ricominciare. Ma per guardare al futuro occorre tornare “là dove tutto è cominciato”.
Il libro ripercorre la storia e i dibattiti delle esperienze di autogestione e mutualismo dalla fine dell’Ottocento ad oggi, mostrando l’impasto su cui poggiare i mattoni di una nuova credibilità politica. Si tratta di un mutualismo politico e conflittuale perché non accetta la dimensione di lenitivo delle diseguaglianze e non si integra in un processo di smantellamento dello stato sociale. Anzi. Affermando la propria capacità di autogoverno, indica un’idea alternativa di democrazia e di società.

10 luglio

La cicatrice, di Andrea Ferraris e Renato Chiocca, Oblomov Edizioni

Tremiladuecento chilometri è lungo il confine tra Messico e Stati Uniti, più di un terzo dei quali segnato dal muro. La frontiera. Quella che un tempo era l'icona della conquista dell'occidente, oggi è una ferita della società contemporanea, una cicatrice, attorno alla quale si alternano oscurità e luce, violenza e umanità. Su quei territori gli autori si sono spinti in prima persona, per guardare i paesaggi, ascoltare le voci e raccogliere le storie di chi vive in prima linea quella realtà.
Il risultato è un libro a fumetti che è narrazione e testimonianza, invenzione stilistica e rigore documentario, una fusione di linguaggi per restituire la complessità della frontiera.