1. Progetto

cos'è Oz Officine Zero

Un tempo furono le ex-RSI
Un tempo furono le ex-RSI officine per la manutenzione e la riparazione dei treni notte… poi arrivò l’alta velocità e quei vecchi vagoni sgangherati, non servirono più. Come non servirono più gli operai che lavoravano in questo luogo. Tutto ha inizio da qui: dalla lotta degli operai licenziati, dall’occupazione, affiancata e sostenuta da attivisti provenienti da alcuni spazi sociali della città e da singoli lavoratori autonomi e precari.

Oggi c’è Oz-Officine Zero:un progetto di rigenerazione urbana che interessa un'area di 20.000 mq

  • un centro polifunzionale e di innovazione sociale, che accoglie all'interno di un sistema di economia collaborativa, lavoratori indipendenti, piccole cooperative, associazioni, artigiani e lavoratori dell'intelletto
  • una multifactory dove l'innovazione del lavoro passa attraverso l'utilizzo e la produzione di energia sostenibile, la condivisione di spazi e competenze, la ricerca e lo sviluppo di pratiche di riuso dei materiali in una chiave ecologica, produttiva ed artigianale.

Gli spazi e le attività
Per rendere ciò possibile, è stato compiuto un lavoro di osservazione e progettazione dello spazio, individuando delle aree specifiche dove iniziare un processo di ridefinizione dal basso.
Sono attive all'interno dell'area:

  • un coworking da 20 postazioni che ospita una cooperativa, un collettivo artistico muldisciplinare, un'associazione di turismo sostenibile, un'associazione teatrale, fotografi, project manager, storici, social media manager, designer, grafici
  • una falegnameria attrezzata
  • una saldatura attrezzata
  • un reparto verniciatura
  • due officine comuni per la lavorazione artigianale
  • un'officina di prototipazione e design
  • un laboratorio di tappezzeria
  • uno studio di sartoria
  • una sala di posa
  • due spazi, il capannone denominato Rialzo e la sala SKF, destinati ad ospitare piccoli e grandi eventi: conferenze, workshop, esposizioni, allestimenti, concerti, presentazioni di libri…
  • l’associazione ZeroOff, che sviluppa progetti didattici, formativi e di orientamento al lavoro con istituzioni pubbliche e private
  • un progetto dedicato al recupero ella valorizzazione del verde presente: 10.000 mq dell'area sono spazi verdi composti da circa 70 alberi di cui 50 di alto fusto.

Il lavoro
La comunità di Officine Zero, composta al momento da circa 50 lavoratori, è un universo composito, in continuo divenire, sempre pronto ad accogliere persone, idee e progetti nuovi, purché in sintonia con lo spirito del luogo e con i principi che la comunità stessa si è data.

Tre gli assi primari su cui si articola l’attività lavorativa dentro OZ:

  • il lavoro individuale svolto negli spazi rigenerati
  • il lavoro collaborativo che vede i lavoratori condividere e sviluppare progetti
  • il lavoro proposto da Officine Zero che varia da produzioni artigianali a progetti didattici e formativi, passando dalla realizzazione di eventi, mostre, conferenze.

2. La carta dei principi

gli organismi

1. L’assemblea di gestione determina gli indirizzi, la progettualità e gli obiettivi comuni.
Si riunisce di norma una volta al mese. Vi è obbligo di partecipazione per gli aderenti.

2. L’assemblea individua un direttivo che ha il compito di garante dell’effettivo compimento della volontà comune,
monitora le attività, e relaziona all’assemblea sul funzionamento delle stesse,
segnalando eventuali anomalie e procedendo, in caso di estrema necessità,
a prendere decisioni in nome collettivo per la salvaguardia dei principi e degli obiettivi comuni.
Si riunisce una volta a settimana.
In caso di reiterata assenza nell'assemblea di gestione da parte di singoli lavoratori,
il direttivo è incaricato di comprenderne la motivazione ed eventualmente di segnalare il caso all’assemblea,
che prenderà le necessarie misure.

3. L'assemblea sceglie delle persone che, al suo interno, svolgono delle
funzioni utili e basilari: amministrazione, gestione forniture, comunicazione, gestione delle relazioni.
Per tali funzioni si provvede a corrispondere adeguata retribuzione.
Per ogni funzione che non possa essere svolta internamente, l’assemblea,
su segnalazione del direttivo, individua figure esterne atte allo specifico espletamento.

4. Per la realizzazione di obiettivi comuni, l'assemblea può dare vita a persone giuridiche funzionali
che in nessun caso possono ledere i principi ispiratori della presente carta.

le funzioni

1. La comunità è costituita da reparti ed agisce su aree di progettazione specifiche.

2. I reparti che costituiscono la comunità di lavoro sono:
• Le officine;
• Il Coworking;
• La mensa;
• Gli spazi comuni.
Ogni reparto è dotato di una propria assemblea, che si interfaccia con
l’assemblea della comunità, e di un proprio regolamento che non può
contravvenire ai principi di questa carta.

3. Le aree di progettazione della comunità sono:
• autovalorizzazione: branding di oz; comunicazione di oz;
• ricerca: lancio di progetti di ricerca; ricerca linee di finanziamento;
collettore di progetti di ricerca;
• produzione e design di beni e servizi: progettazione; produzione
vendita;
• formazione: bandi e scuole; workshop; corsi (implementazioni di
competenze utili al lavoro); terzi che facciano formazione qui.

4. I singoli lavoratori, gruppi di lavoratori, la stessa assemblea e lavoratori
esterni possono presentare alla comunità dei progetti.
Il progetto va presentato in forma scritta e deve contenere una prospettiva
coerente con i principi e gli obiettivi della comunità.
L’assemblea, attraverso il direttivo, deve esprimere un parere di
accettazione o diniego. Accettato il progetto, l’assemblea si dota e mette a
disposizione gli strumenti necessari per l’effettiva realizzazione dello
stesso.
Il singolo progetto è portato avanti da una specifica riunione progettuale,
che si deve relazionare col direttivo e con l’assemblea.

5. Per progetti della comunità per i quali sia necessaria la collaborazione
con soggetti esterni, l’assemblea redige delle call.

6. I livelli di interazione con La Comunità sono la partecipazione e
l’adesione.
La partecipazione di un soggetto esterno ai lavori della comunità può
avvenire tramite progetti, sia proposti dal soggetto stesso che da gruppi
progettuali interni.
L’adesione di un soggetto alla comunità avviene attraverso una richiesta
all’assemblea.
L’adesione deve essere collegata ai reparti.
Chi aderisce segnala alla comunità le proprie competenze e corrisponde ad
essa, in maniera determinata dall’assemblea:
• una quota associativa;
• un tempo minimo di lavoro che deve mettere a disposizione della
comunità per progetti comuni (che viene retribuito);
• un tempo minimo di attività a favore della comunità.
Chi utilizza degli spazi per un’attività che non ha relazione con la
progettualità corrisponde alla comunità un contributo economico,
determinato di volta in volta dall’assemblea.

gli strumenti

1. Oltre a strumenti propri, i lavoratori possono usufruire di attrezzature
comuni, o nel quadro di progetti condivisi oppure, con appositi accordi,
di progetti autonomi.

2. La comunità investe per la progettualità comune sia sullo spazio,
sia sul lavoro e la formazione, sia sugli strumenti.

i regolamenti

1. I regolamenti verranno elaborati dai singoli comparti:
• regolamento degli spazi comuni;
• regolamento del coworking;
• regolamento delle officine;
• regolamento della mensa.

3. Il dossier

uno strumento a disposizione di tutti

Il dossier 2017 di Oz Officine Zero, in cui si descrivono

  • il progetto
  • gli spazi
  • il funzionamento interno
  • le attività
  • i pilastri
  • il contesto sociale
  • l'ambito europeo
  • le collaborazioni

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