2007: Concordato fallimentare di Rail Service Italia, l’area di fatto viene messa in vendita.
2008: Barletta, imprenditore della logistica campana, rileva la Rsi ma pretende 50 esuberi, rimangono 35 lavoratori.
2009: Lo scopo di Barletta non era di far ripartire la vecchia produzione ma probabilmente di implementare in quest’area la sua logistica, l’operazione fallisce, il ramo d’azienda va in rosso da subito e si ferma la produzione.
giugno 2010: Per i 35 rimasti inizia un’altalena fra cassa integrazione e turni di ristrutturazione o manutenzione delle officine, mentre una serie di altri privati si affacciano per rilevare l’area ma poi non comprano.
dicembre 2010: Fine delle attività in Rsi, chiudono i cancelli e per 11 mesi non verrà erogata la cassa integrazione (che nelle prime fasi è competenza dell’azienda, ormai però in via di fallimento).
febbraio 2012: gli oltre trenta operai rimasti occupano l’ex-azienda, per la quale di lì a poco si apre la procedura di fallimento e la messa in vendita a cura di un curatore fallimentare e di un’agenzia di vendite giudiziarie, la Astebook/Expo Invest.

1° giugno 2013: L’occupazione degli operai apre a una serie di attivisti provenienti da spazi sociali e reti di lavoratori autonomi e precari. Nasce Oz Officine Zero. Inizia la riattivazione degli spazi lavorativi e della mensa. Si elabora un primo progetto per la realizzazione di un polo del riuso e del riciclo. Si entra in relazione con il network internazionale delle fabbriche recuperate. Apre il coworking. Insieme ad altre realtà di Casalbertone vengono gestiti eventi di piazza ed iniziative sulla Resistenza. Oz partecipa inoltre ad una lunga serie di mobilitazioni cittadine sul lavoro e sul diritto alla città.
luglio 2013: Gli attivisti indicono un’assemblea pubblica per condividere esperienze e per cominciare una progettualità che accolga le istanze della cittadinanza.
7 settembre 2013: Si è svolto presso le Officine Zero l’undicesima edizione del Forum di Sbilanciamoci! “L’impresa di un’economia diversa”
settembre 2013: Il Consiglio regionale del Lazio approva la Mozione 52 (pag.30), alla seduta pubblica n. 13 del 16 Ottobre 2013, proposta dai consiglieri Bonafoni, Avenali, Giancola concernente misure a favore della tutela occupazionale e della riconversione delle officine ex-RSI di Casalbertone, come possibile risposta di salvaguardia dei livelli occupazionali, tutela dell’area da un cambio di destinazione d’uso e stanziamento di risorse al suo sviluppo.
novembre 2013: Meeting euromediterraneo Agora99, incontro dei movimenti sociali europei dove si sono trattati temi quali salute, immigrazione, casa, processi costituenti e democrazia, utilizzo delle nuove tecnologie, diritto alla città, lavoro precario e nuove forme di sindacalismo.

gennaio 2014: Co-organizzatore dell’incontro internazionale “Economia dei lavoratori” tenuto a Marsiglia. Primo incontro sulle fabbriche recuperate in europa presso la fabbrica in occupazione Fralib per aprire spazi di riflessione comune attorno alle prospettive delle diverse esperienze di lotta all’interno della crisi europea, confrontandosi con il contesto latinoamericano.
primavera 2014: Realizzazione di workshop interdisciplinari, primi esempi di formazione circolare.
estate 2014: Si apre la prima asta fallimentare con la procedura di manifestazione di interesse che va deserta. Parte la campagna: “Allarme rosso: batte l’asta per Oz Officine Zero”. D’ora in poi ad ogni asta partiranno campagne di sensibilizzazione e sostegno all’esperienza nata dall’attivazione diretta di lavoratori, precari e disoccupati, per rilanciare l’economia su nuove basi: la cooperazione, il mutualismo e la sostenibilità ambientale
autunno 2014: organizzazione e gestione del convegno “Obiettivo rifiuti zero” in collaborazione con Zero Waste Italia, Occhio del Riciclone e Rete Onu 2014.

autunno 2015: L’intensificarsi delle progettualità lavorative nel coworking e nei laboratori artigiani avvia una profonda rielaborazione del progetto iniziale di Oz.
ottobre 2015: in relazione alla prima procedura per manifestazioni di interesse aperta dal curatore fallimentare, Oz realizza la campagna “Non chiude con l’asta”, che con il simbolo del panda e 3 video autoprodotti coinvolge centinaia di persone nella dinamica social; Oz inoltre incontra la curatela presso la regione Lazio, dove emerge chiaramente l’impossibilità di un coinvolgimento dell’attore pubblico nell’acquisto dell’area. La manifestazione d’interesse va comunque deserta, poiché nessun privato presenta un’offerta.
novembre 2015: Oz entra in relazione con l’urbanista Maurizio Moretti e con gli elaboratori di un nuovo modello di impresa sociale, la multifactory, Giulio Focardi e Lorenza Salati. Con il primo, Oz partecipa alla Call for proposal della Regione Lazio per il riposizionamento competitivo delle imprese nella green economy (con un progetto che verrà poi dichiarato ammissibile); con i secondi inizia un percorso di confronto fattivo sul futuro lavorativo della community.
dicembre 2015: esce il primo Catalogo di Oz, un’autoproduzione in cui i lavoratori del coworking danno una veste grafica complessa ai prodotti realizzati nei laboratori e insieme un accenno della nostra filosofia del riuso in chiave di economia circolare e collaborativa.

gennaio 2016: Nasce ufficialmente presso Millepiani la rete delle realtà collaborative di Roma, che qualche mese dopo prenderà il nome di CoRete.
febbraio 2016: Ospitiamo un’intervista della Rai a Giovanni Tizian, giornalista dell’Espresso sotto scorta per le sue inchieste sulla criminalità organizzata nel nord.
marzo 2016: Ospitiamo il seminario “Transform!” che mette a confronto studiosi e attivisti delle principali fabbriche recuperate in Europa. Partecipiamo al corteo “Roma non si vende” a difesa delle realtà sociali minacciate dalla delibera 140 e dagli sgomberi del commissario Tronca.
maggio 2016: Oz si apre alla città con “Stamo Freschi”, una serie di appuntamenti ludici settimanali che dureranno per tutta l’estate.
ottobre 2016: Partecipiamo al convegno europeo delle fabbriche recuperate “EuroWorkers Economy” a Salonicco
novembre 2016: Prende forma il percorso del Verde di Oz, col quale si tenta di riprogettare gli spazi verdi dell’area delle Officine secondo l’impostazione della permacultura.

gennaio 2017: Inizia il percorso di Oz per formulare la richiesta al Comune di Roma della Pubblica Utilità del progetto, in collaborazione con l’urbanista Maurizio Moretti. Si riaffaccia alle porte la curatela fallimentare, portando per la prima volta dentro Oz come possibile acquirente la Bnl/Bnp Paribas.
marzo 2017: Oz presenta “Nati Imparati”, una serie di workshop che coinvolgono i laboratori ed il coworking.
aprile 2017: Officine Zero incontra il vicesindaco di Roma, l’assessore all’Urbanistica e il presidente del IV Municipio per presentare il progetto e provare a concertare l’iter per il riconoscimento della pubblica utilità. Dopo un confronto che sembra costruttivo, la disponibilità del Municipio IV, che doveva essere l’attore principale della prima fase dei lavori, blocca il processo.
Oz partecipa come tutti gli anni al 25 aprile di Casalbertone, con una mostra-installazione in collaborazione con l’Istituto Luce e con l’apporto di alcune ricercatrici del master di Public History dell’università di Modena; a fine mese viene realizzato in Oz l’evento romano per la Giornata internazionale del Pinhole.
maggio 2017: i migranti del Cas di Pietralata visitano Oz nell'ambito di un progetto di inclusione sociale con associazioni (Città Ibrida), cooperative ed enti del territorio.
Oz partecipa all’incontro “Cooperazione e mutualismo: esperienze e prospettive” organizzato da CoMù presso il LOA Acrobax.
Oz partecipa all'evento “Biennale dello spazio pubblico” organizzata dall’Imu all’ex Mattatoio.
giugno 2017: Oz partecipa alla presentazione pubblica del progetto giornalistico indipendente “Il Salto”, che da lì a poco troverà la propria sede operativa proprio nel coworking di Oz.

luglio 2017: Viene sgomberato uno spazio abitativo adiacente ad Oz e riparte l’asta fallimentare. Tutte le esperienze sociali di via Partini vengono messe in stato di agitazione, senza che gli enti locali prendano una posizione. Nel frattempo Bnl/BnP Paribas inaugura Orizzonte Europa, la sua nuova sede centrale a ridosso della Stazione Tiburtina, con tanto di plauso, da parte dei rappresentanti istituzionali, di fronte al piano di rigenerazione urbana prospettato per il quadrante. Nei giorni finali della procedura d’asta si presenta ai cancelli di Oz un nuovo potenziale compratore, un imprenditore romano della rottamazione e del ferro ma l'affare non va in porto. La curatela fallimentare fa presente che un altro compratore si era palesato senza però avere il tempo di presentare un'offerta. Oz chiede in maniera formale, a Comune e Municipio IV, di esprimersi sulla vicenda e sulla richiesta della pubblica utilità. La richiesta viene ignorata.

settembre 2017: Mentre a Torino viene inaugurata “Officina Paradiso”, Bnl formalizza il suo interesse per l’acquisto dell’area ex Rsi attraverso la sua controllata Eutimm srl; poi contatta ed incontra informalmente Oz, dichiarando di avere interesse per l’acquisto ma che preventivamente dovrà effettuare dei carotaggi, che hanno lo scopo per il gruppo bancario, di verificare se non vi sia un livello di inquinamento del terreno che renda troppo onerosa la bonifica. La stessa Eutimm manifesta disponibilità ad avviare un dialogo con la realtà occupante per evitare problemi di immagine, Oz acconsente pacificamente all’accesso dei mezzi per effettuare i carotaggi.
Di fronte all'indisponibilità ad un incontro da parte del presidente del IV Municipio ed in assenza di qualsiasi traccia di interessamento da parte del Comune di Roma, Oz compie un blitz pacifico all'assessorato all'Urbanistica ed ottiene un impegno ad un incontro entro 15 giorni. L’incontro avviene il 25 settembre e si conclude con un nulla di fatto: il Comune, nelle persone del vicesindaco e dell’assessore all’Urbanistica, dichiara di non poter procedere al riconoscimento dell’utilità pubblica per non intralciare il procedimento d'asta (fatto inverificabile) e sottolinea l'impossibilità di avviare un simile processo urbanistico che potrebbe creare un pericoloso precedente. Unica possibilità di un loro intervento solo di fronte all'accordo tra noi e un eventuale compratore.

ottobre 2017: Durante un tavolo di lavoro che nulla ha a che vedere con Oz, la presidente del Municipio IV dichiara di non tenere in nessuna considerazione il progetto di Officine Zero e si augura anzi l’arrivo di Bnl come acquirente.
Oz incrocia fattivamente il suo percorso progettuale con il Comitato di Quartiere di Casalbertone, partecipando ad una riunione pubblica e palesando la situazione di grave difficoltà e incertezza in cui versa non solo Officine Zero ma anche il quadrante.
In questo contesto presentiamo al quartiere l’evento “Multistrato”, col quale intendiamo portare ad Oz amministratori locali, personalità accademiche, esperti e tutta la nostra rete di contatti dentro e fuori Roma. Un lavoro intenso di comunicazione e allestimento degli spazi investe la community, ma solleva un crescente interesse sulla nostra vicenda. “Multistrato” ha luogo il 27 e 28 ottobre. Il primo giorno al convegno partecipano l’assessore al territorio della Regione Lazio Michele Civita, Tommaso dal Bosco dell’Anci/Ifel, le docenti universitarie Elisa Scotti e Maria Cristina Marchetti, l’ex direttore di Urbanistica della Sapienza Enzo Scandurra, l’esperta di politiche del lavoro Cinzia Rossi e Claudio Gasponi di Banca Etica. Unico assente tra gli invitati l’assessore all’Urbanistica di Roma Luca Montuori. Emergono spunti di varia natura che richiamano al lavoro come bene comune, all’importanza di azioni rigenerative che partono dal basso e nel territorio, alla necessità di governo delle città da parte degli enti pubblici, agli scenari inquietanti che si profilano quando questi enti lasciano mano libera ai grandi privati, sia in termini di consumo del suolo che di egemonia economica, sociale e culturale.
Il secondo giorno una platea più ampia e variegata partecipa alla parte culturale, ludica e di co-design urbano. Il bilancio dell’evento è ampiamente positivo sotto il profilo dell'attenzione e dell'interazione dei partecipanti, ospiti e pubblico. Nei giorni successivi Oz viene chiamata ad un’assemblea pubblica presso Spin Time Lab, ancora una volta alla presenza dell’assessore regionale Civita, sulla salvaguardia delle esperienze rigenerative dal basso.

novembre 2017: al convegno Acer “Rigeneriamo la capitale” interviene la sindaca Raggi che sottolinea la necessità di creare i presupposti per una collaborazione tra comune e costruttori per immaginare una città resiliente e sostenibile e ribadisce come, per una vera rigenerazione, occorra una collaborazione tra le forze sane della città. Durante questo evento viene anche presentato un video relativo ad un concorso di idee progettuali sul quadrante tiburtino promosso proprio dall’Acer, nel quale viene opposto ad un evidente stato di abbandono di alcune aree (via Cupa, via Galla Placidia e metro Quintiliani) lo sviluppo avveniristico delle nuove costruzioni in via della Lega Lombarda/ex deposito Atac, della nuova Stazione Tiburtina e soprattutto di Orizzonte Europa, il palazzone a vetri di Bnl.
Nel frattempo Oz partecipa a due tavoli di lavoro, il primo , #Saltiamo, realizzato da Il Salto, sui nuovi media e i linguaggi, il secondo “Le giornate del territorio” organizzato dall’associazione I Love Torpigna/Ecomuseo Casilino sulla rigenerazione urbana.
Il mese si chiude con un altro evento realizzato dentro Oz, “C.O.R.P.O.”, costituito da una mostra fotografica e tre performance musicali, che porta nelle Officine un numero di persone anche maggiore rispetto a Multistrato.
dicembre 2017: I ragazzi della Libreria Zalib inseriscono Officine Zero tra gli spazi urbani in una mostra fotografica autonarrativa svoltasi nel coworking Lab.174 a cui Repubblica dedica un articolo nella pagina di Roma.
In occasione dell’evento “Passeggiate fotografiche romane” del Ministero dei Beni culturali, viene riallestita la mostra fotografica “C.O.R.P.O.”

15 dicembre: Oz incontra l’assessore regionale Civita, il quale dice di aver parlato della nostra situazione durante un incontro con Bnl riguardante l’intero quadrante e di aver avuto conferma dell’intenzione di Bnl di giungere ad un compromesso con gli occupanti.
18 dicembre: avviene il secondo incontro informale tra Eutimm (Bnl) ed Oz: la Eutimm dichiara che, in base ai risultati dei carotaggi Bnl è disposta a partecipare all’asta per l’acquisto dell’area ed è disponibile a valutare la possibilità di lasciare al progetto di Oz “una piccola parte”, che verrebbe ricostruita, a seguito della bonifica generale del terreno, di concerto fra Oz ed i progettisti di Bnl.
Oz a questo punto, a seguito di diversi contatti istituzionali avviati in occasione del convegno di Multistrato, inizia un percorso di ricognizione in cerca di un’alternativa plausibile all’acquisto di Bnl.